” Il Teatro e il suo Centro Energetico – Seminario”

Le Sibille parteciperanno al Seminario !
Vi aspettiamo

tuttoilmondoateatro

Il Teatro ha un suo Centro,
il suo Centro è l’Essere Umano,
la Vicenda umana nella sua straordinaria complessità…

Il Teatro pone l’Uomo al centro della sua Scena,
e la Scena prende Vita attraverso le Azioni e le Parole ,
che da quest’Uomo saranno compiute e pronunciate su quella Scena;
Gesto e Parola, intesi come Manifestazione dell’Energia Vitale ,
che prepotentemente scorre dentro di Noi,
Uomini e Donne ,che su quelle Sacre Tavole,
comunichiamo la Nostra Divina Natura al Mondo.

E allora, dalla necessita di conoscere sempre meglio
il “Potenziale Energetico “,che vive dentro di noi,
nasce l’idea di un Seminario , articolato in sette lezioni,
(che si svolgeranno a Roma , nei Mesi di Ottobre e Novembre),
che darà modo a tutti i partecipanti di
prendere Coscienza della propria Energia Interiore,
imparando a Sentirla e Riconoscerla ,
dalle Radici della Nostra Esistenza,
fino alla Liberazione…

View original post 74 more words

Advertisements

In Scena : “La Locandiera”

Invito a teatro , in scena “La Locandiera”,
Vi aspettiamo

tuttoilmondoateatro

Un invito a Teatro,
per rivivere le Emozioni di un classico della Letteratura Teatrale Italiana,
“La Locandiera ” ,
in una riduzione puntuale e attenta che,
Lunedì Prossimo 25 Settembre ,
andrà in Scena in anteprima a Roma.

Un Atto Unico , della durata di cinquanta minuti:
in Scena , con ironia e grande energia ,
torneremo a dar voce a Personaggi immortali,
come Mirandolina, astuta Locandiera ,
che seduce tutti gli avventori della sua Locanda,
tutti , tranne l’Illustrissimo Cavaliere di Ripafratta,
che ha in odio le donne e che davvero ” non le può vedere”.

E allora ha inizio la schermaglia amorosa tra i due ,
sotto gli occhi del Povero servitore Fabrizio ,
innamorato della sua padrona e geloso del bel Ripafratta,
che la sua padroncina non smetterà di tentare,
sin quando non cadrà nella sua rete.

Il Ritmo della rappresentazione è serrato,
il tempo kronos

View original post 83 more words

La mia favola

Questa é la mia favola. Molto tempo fa in un bellissimo paesino della Polonia una ragazza mise al mondo un bellissimo bambino con degli occhi grandi come la luna e spendenti come il sole .Ogni giorno che passava il bambino cresceva sempre di più ma aveva bisogno di tante cure, e la sua mamma non essendo più in grado di farcela, a causa della povertà che l’affligeva, per il bene del suo bambino decise che assolutamente doveva fare qualcosa .Vicino al paese c’era una fatina che si prendeva cura di tantissimi bambini, si recò da lei per parlarci,e le disse: “io ti do il mio bambino ma tu dovrai trovargli una nuova mamma e un nuovo papà perché io non posso tenerlo, non ho i soldi per sfamarlo, ne una casa, non ho nulla, non posso dargli il futuro che desidero per lui, tu tutto questo un giorno potrai trovarglielo”, e andò via. Da quel giorno la fatina si occupò del bambino, lui intanto cresceva bene e giocava con gli altri bambini ma aveva bisogno di una mamma e un papà, di una famiglia che poteva dargli il calore e l’amore incondizionato che si dà ad un bambino, allora la fatina capì che era giunto il momento .Chiamo Olinda, la regina delle fate e le disse: “aiutami ha trovargli una mamma e un papà a questo bambino”. La regina delle fate le rispose di non preoccuparsi e che avrebbe trovato una famiglia a tutti i bambini. Passo’ un pò di tempo e in un’altro paese lontano vivevano Claudio e Maria Antonietta che desideravano tanto un figlio, si recarono da fata Olinda e le dissero: “aiutaci a trovare nostro figlio, perché lui é già nato nel nostro cuore dobbiamo solo trovarlo”. Fata Olinda risposte a loro: “andate in quel paesino della Polonia e li troverete un bambino che vi sta aspettando. Partirono subito e quando arrivarono trovarono una casa grandissima con tanti bambini, pensarono come faremo a trovare nostro figlio? Poi alzarono lo sguardo e da lontano videro un bambino con degli occhi grandissimi e dissero: “é lui, finalmente l’abbiamo trovato”, e corsero da lui e lo presero in braccio e gli dissero:”sei tu, ti abbiamo tanto cercato e adesso sei qui con noi andiamo via , ti portiamo a casa. Da quel giorno Claudio e Maria Antonietta dissero sempre al loro figlio che era stato fortunato perché aveva due mamme, la prima gli aveva dato il dono più prezioso, la vita, mentre per loro era nato nel loro cuore, quindi era un bambino nato due volte . Questa favola l’avevo scritta quando ancora non sapevo nulla, stavamo aspettando l’abbinamento ma la nostra referente ci consigliò di incominciare a scrivere la nostra favola e io le diedi ascolto, ci hanno abbinato due bellissime bambine polacche e questa favola, io e mio marito, la portammo in Polonia e l’interprete la lesse alle nostre figlie. È stato il giorno più bello della nostra vita, Daria Edyta Malwina Sperandio.

Maria Antonietta

“Compagnia del Cavaliere e delle Sibille”

 

Ci siamo…

Siamo stati lontani dal blog per qualche tempo,

ma siamo pronti a tornare tra voi,

con nuovi post, in cui vi racconteremo le nostre storie,

perchè per noi il Teatro è un modo per sentire la vita,

per sentirci vivi, per condividere le nostre emozioni,

le nostre gioie , le nostre idee,tutto il nostro mondo interiore…

 

Siamo una Compagnia nuova, donne e uomini di buona volontà,

che hanno scelto di percorrere il cammino del Teatro,

che è Conoscenza di se stessi e del mondo,

che è Necessario per la nostra Anima,

Sempre desiderosa di Grande Bellezza.

 

Un grande abbraccio a tutti voi da:

Emanuela, Roberta , Adelaide, Angela, Aurora, Maria Teresa ,Maria Antonietta,

e Dai Nostri Insegnanti , Gabriele, Marco e Barbara.

E sarà un Anno di pura magia ….

 

(immagine presa dal web)

 

“Cartolina Pirandelliana”

Sibille e Cavalieri vi aspettano a teatro per l’omaggio a Luigi Pirandello

tuttoilmondoateatro

“Io dunque sono figlio del Caos;
e non allegoricamente, ma in giusta realtà,
perché sono nato in una nostra campagna ,
che trovasi presso ad un intricato bosco,
denominato in forma dialettale,
Cavusu, dagli abitanti di Girgenti…”

Una serata dedicata all’Arte e al Genio di Pirandello,
un momento di Incanto e Magia,
che segna il compimento di questo straordinario anno di Teatro,
vissuto con grande emozione da me, e dai miei allievi.

Un Anno Pirandelliano per eccellenza,
a lui consacrato da tutti coloro che, del Teatro,
hanno fatto Modale di Vita,
in una commistione tra Vita e Arte ,
che Pirandello stesso amava,
in una corrispondenza assoluta tra La Vita e il Palco,
tanto da non comprendere dove inizi una e finisca l’altro.

Un omaggio al Poeta Pirandello,
Al Narratore,
al Romanziere,
al Drammaturgo,
un viaggio alla scoperta dell’Archetipo Femminile,
uno spettacolo declinato al femminile,
dove l’anima della donna …

View original post 180 more words

“E’ Dolce Primavera”

 

Alla selve,alle foglie dei boschi è dolce primavera;
la primavera gonfia la terra avida di semi.

Allora il Cielo, Padre Onnipotente,

scende con piogge fertili
e acende ogni suo germe.

Gli arbusti risuonano
Del canto degli uccelli, i prati rinverdiscono.

E i campi si aprono: si sparge la tenera acqua;
ora al nuovo sole si affidano i nuovi germogli.

(Virgilio)

 

Buon inizio di Primavera a tutti voi amici del blog ,

Katia

 

(immagine presa dal web, La Primavera, Botticelli)

Un Nuovo inizio

In ogni momento possiamo trovare un buon inizio. L’inizio ha la purezza dell’innocenza e l’assoluta libertà di un principiante. Lo sviluppo è più difficile perché, quando l’innocenza lascia il posto all’esperienza, i parassiti, la confusione, le complicazioni e gli eccessi del mondo arrivano in massa. finire è la cosa più difficile, ma lasciarsi andare dà l’unico vero gusto di libertà. Allora la fine diventa ancora una volta un inizio e l’ultima parola spetta alla vita.

Peter Brook

Da parte di Katia